lunedì 19 maggio 2008

Vita da ostello

Se utilizzate la cucina in un ostello vi ritrovate presto di fronte ad una spiacevole evidenza che impone una scelta obbbligatoria ed insegna a guardare il mondo dalla parte giusta.


Il fatto è che piatti, pentole, bicchieri, posate che trovate nei cassetti non vengono lavati dall'ultimo utilizzatore affinché voi possiate usarli in tutta tranquillità.
Essi vengono solo sommariamente "sgombrati" dai resti di cibo.


Darlo per assodato può salvare (al pari dei tappi per gli orecchi) l'intera vacanza.
Nessun nervosismo. Non fatevi fregare.
Uno apre cassetti ed armadi, tira fuori ciò che gli serve, lo mette nell'acquaio lo lava per bene e poi lo usa: nessun problema, nessuna arrabbiatura, nessuna sgradevole sorpresa.

Altrimenti il rischio è che, nel rimanere attaccati al manico di un padella, o nel riconoscere un certo sapore di ketchup nella vostra inslata, vi sembri che "tutto faccia schifo, la gente che vi circonda sia insensibile, il mondo vada a rotoli e quello in cui siete sia un posto di m..."

Beh, non è così.
Basta ri-lavare i piatti e il bicchiere torna mezzo pieno.

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