sabato 15 dicembre 2007

Il paradiso della cotoletta



Fan-tas-ti-ca!

Pesce Spada alla griglia

Per prepararalo ci vogliono sei minuti e costa meno dell'insalata al bar.

Uscito dall'agenzia, preso bicicletta, parcheggiato Conad, comprato trancio di Spada, andato casa, bottone ascensore, 6 piano, girato chiave, messo bistecchiera su fuoco (abbastanza alto).
Preparato inslata (5min) bistecchiera quasi incandescente, messo spada (1 min) filo d'olio e rosmarino, girato spada, filo'dolio (1min)
Tolto spada, messo limone: piatto spada e insalata.
Bicchiere vino bianco.
(foto)

Slurp.

The witches of Eastweek

Il dopocena: un pentimento.

Una serata in compagnia di ex attrici, teatranti e poetesse...


C'è chi ha è riuscita a strappare sogni al destino e per questo ne è padrona


C'è chi dice di insegnare ai bambini ma abbiamo capito che è solo una scusa... per imparare da loro

e chi per restare quello che è non accetta compromessi ma nonostante ciò non rinuncerebbe mai a perdere il sorriso



A presto!

lunedì 19 novembre 2007

Pizza!

Non potevo non onorare la tradizione napoletana.
Era da tempo che ci pensavo e... alla fine ci ho provato.
Ingredienti (5 pizze circa - ma ce ne vuole un paio almeno per sfamare!):
- un bicchiere d'acqua
- farina
- mezzo cubetto di lievito
- una scatola di pelati
- due mozzarelle
- un pizzico di sale
- origano



Sciogliere il lievito nell'acqua, nel frattempo preparare la classica "fontana" di farina.
Beh, l'ho detto perché faceva figo, in realtà io ho messo l'acqua con il lievito in una ciotola ed ho iniziato ad aggiungere farina, mescolando, fino a che l'impasto non ha raggiunto una certa consistenza.
fatto ciò, l'ho tolto dalla ciotola e ho iniziato ad impastarlo con le mani, aggiungendo via via la farina necessaria e il pizzico di sale.
Ovvero. fino a che la pasta non ha raggiunto una certa compattezza, ovvero fino a che pur lavorandola non rsta più attaccata alle mani (leggermente appiccicosa sì, ma non resta attaccata alle dita!)


Al che ne ho fatto una palla e l'ho rimessa nella ciotola con un velo di farina sopra.
Prima di stendervi sopra la farina, fate un'incisione a croce al centro della pasta.
Credo che la tradizione popolare facesse ciò per rendere grazie del cibo ricevuto.
Ma dietro le credenze c'è sempre un po' di verità... pratica.
Probabilmente l'incisione a croce fa sì che la lievitazione riesca meglio... , se qualcuno consoce una spiegazione più esauriente posti sotto!)


fatto questo ho coperto il tutto con un asciughino e ho lasciato lievitare (fuori dal frigo altrimenti non lievita) per un paio d'ore (non eccedere), passate le due ore è possibile mettere in frigo fino a che non decidiamo di stenderla.

Quindi non resta, appunto che stenderla. una volta setsa e messa nella teglia, aggiungere i pelati e mettere in forno (preriscaldato a 230 ma... il forno è la grande incognita... ognuno si regoli in funzione del proprio).

Una volta che la pasta dei bordi ha raggiunto il colore di cottura (il pomodoro è un altro indice!), togliere dal forno, aggiungere la mozzarella e l'origano o gli altri ingredienti e terminare di cuocere (fino a che la mozzarella non è ben sciolta)

Togliere dal forno, aprire l'inseparabile birra da tre quarti e buon appetito!

La pizza è riuscita, purtroppo la pasta ha avuto un effetto un po' strano, come se fosse formata da più sfoglie... ignoro il motivo, e se qualcuno ha un'opinione in merito... sono tutt'orecchi!
mi hanno detto che dipende dalla lievitazione... la prossima volta la zavorro!

domenica 11 novembre 2007

Capoliveri - Tavolo


Mi è tornata davanti questa foto scattata quest'estate a Capoliveri.
Quel piccolo tavolo di legno, messo praticamente in strada in questo borgo arroccato su di un colle... mi ha veramente colpito.
Quel tavolo decisamente non è un tavolo per turisti.
Ce li vedete due americani? Due giapponesi? No via, turisti no.
A meno che... a meno che non si tratti di turisti innamorati. Una giovane coppia al primo viaggio insieme, o una storica coppia all'ottantesima fuga.
Ci vuole disponibilità d'animo per mangiare in un tavolo così.
L'intimità del luogo, il calore del legno, la rusticità della pietra...
Seppure non lo dica, quel tavolo è felice della propria posizione appartata.
Il parapetto della scala lo separa dall'altro tavolo, dove si chiacchiera, si discute in gruppo...
Mal si adatterebbe a quel tipo di cene, dove le parole contano più dei gesti e il volume della voce più degli sguardi.
Chissà che cosa chiederei da mangiare se sedessi a quel tavolo...

La foto l'ho scattata dalla piazza principale di Capoliveri, Isola D'Elba. Affacciandosi giù dal belvedere, sulla destra c'è questa piccola trattoria. Se qualcuno che legge fosse di quelle parti, mi piacerebbe sapere il nome del ristorante che attualmente ospita quel tavolo!

Slovenia - Bled - Gostlina Murka

Settimana scorsa sono riuscito a fare una fuga in Slovenia.
Sono partito da Milano alle 18.30 e sono arrivato a Lubiana alle 2.00 del mattino.
Lì sono rimasto tre giorni, città carina, molti studenti, ma.. tre giorni sono più che sufficienti eio ne avevo altri tre da spendere.
L'opzione era Zagabria in Croazia o... Bled alle pendici delle Alpi Giulie sempre in Slovenia.

Ho scelto la sceconda opzione avevo voglia di un po' di natura, camminate, bicicletta...

Bled è molto carina, sorge sulle rive dell'omonimo lago e si mangia veramente bene!

Ho dormito nell'unico ostello del posto, che.. essendo lunedì, mi ha ssegnato un'intera camerata per soli 18 euro, colazione inclusa!

Parlerei dellle grand camminate, degli 80 chilometri fatti in bicletta lungo le valli vicine ma...

preferisco paralare di fornelli!
E allora eccoci qua: il ristorante rivelazione che vi consiglio vivamente se passate da quelle parti si chiama Gostlina Murka (non è sulla Lonely Planet, ahi ahi ahi!)
Questo mi ha insegnato che d'ora in poi quando arriverò nei posti... chiederò, invece di affidarmi alle guide.

Vino: Quercus Cuvee
Antipasto di affettati e formaggi tipici

Secondo: Filetto di cervo in salsa di bacche

Dolce: Dessert di noci e miele

Caffé e liquore!
Unamangiatadaspavento!!!
Quanto ho speso? € 36.50
Purtroppo è finita e me ne sono dovuto tornare indietro

sabato 10 novembre 2007

Stuttgart - Becker

Viaggio di lavoro a Stuttgart,
ottima occasione per mangiare nel centro di Stoccarda delle ottime scaloppine alla Viennese.
La birra che le accompagnava è stata ovviamente all'altezza della situazione!
Fotostoria:
Reggio - Orio al Serio
con un guidatore particolarmente bisognoso di Becker (il nostro navigatore, nonché il cliente che andavamo ad incontrare)


Pausa in autostrada per dimostrare la nostra fedeltà all'agenzia che ci dà il pane (maglietta brandizzata di un fanatico
)

Cena al ristorante verso cui siamo stati indirizzati da una folla di ragazzi indigeni

Seguita da estenuante riunione interna nella hall dell'albergo fino alle 1.30 (consapevoli della sveglia alle 6.00)
Sveglia lle 6.00, faraonica colazione del fanatico che aveva scambiato il deasyuno per il pranzo di Natale.

Riunione di lavoro


Ritorno in aeroporto


Colleghi di grande compagnia in aeroporto.


Uniche grandi foto assenti:
- La Subaru Forrester che abbiamo noleggiato
- I ripetuti errori di itinerario del nostro Virgilio che forte di se stesso e delle proprie convinzioni ha voluto fare ameno del ben più affidabile Becker (ogni intenzione promozional-pubblicitaria del navigatore Becker è palesemente voluta!)

Orata al cartoccio


Era tanto che volevo provare a cucinare un pesce "intero",
ma non mi ero mai azzardato, per due motivi:
1 - pensavo fosse molto difficile avere buoni risultati
2 - il pesce ha le lische, mentre le tolgo si raffredda, il pesce fredoo non mi piace.
Ma...
ho scoperto (grazie Maria e grazie Raffaele!)
- che cucinare il pesce al cartoccio non è affatto difficile
- che l'orata ha pochissime lische che vengono viamolto facilmente.

Quindi:
Comprato orata (ignoro il peso ma era un bel pesciotto, ho speso 7 euro circa)
Tagliato patate e pomodorini.
Il pesce lo puliscono direttamente al banco, ma è meglio terminare a casa l'ispezione depurativa (unica parte un po' repellente)

Ho speziato il pesce con un pò di rosmarino, erba cipollina e un pizzico di pepe.
Aggiunto filo d'olio.
Chiuso tutto in carta stagnola.
Messo in forno precedentemente riscaldato a 200 gradi.
45 minuti di cottura.

Le patate avrei dovuto tagliarle un po' più fini, ma per il resto ...
grande sodisfazione!

domenica 21 ottobre 2007

Cena equina

Era un po' che ce lo promettevamo,
sabato abbiamo mantenuto l'impegno.
Una cena a base di carne di cavallo.

Location: la fantastica casa della buon anima dello stiloso Davide.
Il pinzimonio è stato invece preparato dal nostro ex collega adesso sommo dirigente Filippo, che con enorme cura ha pelato le verdure e con altrettanto sprezzo del denaro ha condiviso un ottima bottiglia di vino.
Qua i pinzimoni, a voi decidere quale sia più coreografico.
Quello di Filippo

e il mio

qua invece la carne equina in tutte le sue forme (la tartarre era fenomenale!)

E qua un attimo del dopocena tra Beatles e Rolling Stones.

DiFonz Day


Il ristornate si chiama Canossa, in Via Roma a Reggio Emilia.
L'occasione è stata la celebrazione del nostro ex collega Andrea Di Fonzo,
passato a miglior occupazione qualche mese fa e che ringrazio per aver generosamente offerto i fiumi di vino che sono sgorgati sulle nostre tavole.

Il fiore all'occhiello del ristorante è il carrello dei bolliti.
Per chiunque di voi si trovi a passar di qua. è fatto espresso divieto rinunciarvi!

mercoledì 26 settembre 2007

Designer degli affetti


Lei si chiama Caroline Lisefranc e si definisce designer degli affetti.
Il suo sito web ospita una presentazione di tutte le sue creazioni.
Mi piace quel sapore di magia e di nuovo romanticismo che i francesi riescono ad esprimere. Da Amelie fino a Chocolat, passando atraverso l'Arte del sogno, e chissà quanti altri che io non conosco, c'è un fil rouge che emoziona e stupisce.
Caroline lo fa attraverso gli oggetti, oggetti di tutti i tipi che incuriosiscono, stupiscono, seducono e fanno sorridere, come se tutta la sua produzione si ispirasse ad un'unico motto (ricamato per altro su una delle sue borse - non una delle mgliori purtroppo): la vie es belle.

venerdì 24 agosto 2007

Bragioli l-Forn

Appena ricevuta una ricetta tipica maltese!
Da una tipica coppia maltese: grazie Daniel e grazie Marlene!!
Settimana prossima proverò a fare anche questo disastro.

Intanto riporto la ricetta:

Bragioli l-Forn (Baked Beef Olives) by Josef

8 very thin slices of beef (for 4 persons)
3 hard boiled eggs
8 slices of streaky bacon
4 sausages (preferably Maltese)
Cheddar Cheese (optional)
One red onion
Fresh garlic
Fresh parsley
1 pint of Ale.
Salt and Pepper

  1. Chop the eggs, bacon, sausages and cheddar cheese and mix in a bowl.
  2. Add salt, pepper and fresh parsley, if no Maltese sausage was found, you may add some Coriander Seeds
  3. Open a slice of beef and place approx. 2 tablespoons of mixture towards the edge of the steak
  4. Roll the steak and fold (like a Spring Roll)
  5. Stick a tooth-pick right through, to hold the fold
  6. Preheat oven (half)
  7. In a large frying pan heat some oil, and fry the beef olives with some garlic, till blood is slightly drained
  8. Prepare a medium sized dish, and place the beef olives side by side in this dish
  9. Slice the onion and place in dish
  10. Drown half the beef olives in beer and add salt and pepper to taste.
  11. Cover with baking foil and put in preheated oven for about 45 mins.
  12. Uncover the dish and cook for a further 30 mins.
You may serve with traditional baked potatoes

mercoledì 22 agosto 2007

Muffins!


Ebbene sì,
di ritorno dall'Irlanda una delle cose che mi mancano di più, non sono le pecore né l'erba, né tantomena la pioggia.
Mi mancano certe atmosfere, quello sì, certe amicizie, sicuramente mi manca la birra e la simpatia degli avventori dei pub (soprattutto di quelli meno conosciuti e sponsorizzati, dei paesi di provincia).

Ho pensato che i Muffins potessero essere un modo piacevole per riportare la mente all'isola di smeraldo, passando però non dagli occhi (cartoline, filmati ecc...) ma dalla gola.
Le cartoline non vanno più, la gente non si sbatte a scriverle e quelle foto, tutte uguali, non raccontano niente dell'esperienza fatta. Ma una pinta di Guinness? Un Muffin? Un bicchiere di Chianti? O del Parmigiano?
Il palato è decisamente più onesto e sincero della vista. Racconta e ricorda molte più cose.

Ad ogni modo: ho fatto i muffin, o meglio, ho provato a farli.
Ho seguito la ricetta di Conservareinfrigo che trovate qua

Risultato: sono buoni! un po' troppo soffici per i miei gusti ma buoni.

Ma rispetto all'originale ho fatto dei piccoli cambiamenti
- Ho aggiunto del cacao al composto secco
- Probabilmente ho messo meno olio di oliva di quello consigliato (non sapevo come misurarlo).
- Invece di 180ml di panna ne ho messi i 250 della confezione perché l'impasto era risultato troppo solido ed ho dovuto aggiungere anche un pochino di latte (altrimenti non versavo niente, avrei dovuto usare un cucchiaio)
- Ho sbattutto l'uovo separando il bianco dal tuorlo
- Non ho messo il bicarbonato perché non ce l'avevo
- Invece dei pirottini di carta ho usato i contenitori di alluminio

Riproverò presto, ma dovrei trovare il modo di farli diventare più... corposi, meno soffici. Con del burro? Meno panna? Ogni consiglio è bene accetto!

giovedì 19 luglio 2007

Frutta!

Pompelmo rosa, albicocche e pesche...

Ho fatto fatica ad aspettare la fine del pranzo!
E non potevo certo mangiarla davanti alla televisone.
Un quarto d'ora di rigenerante.

giovedì 12 luglio 2007

Un dolce

Da noi si chiama Corollo, a Reggio Emilia la chiamano Torta Margherita...
si tratta di quel dolce... senza nulla!
Uova, latte, burro, zucchero, lievito e farina.
Sarebbe curioso sapere che nomi gli vengono dati in giro per l'Italia.

Ad ogni modo,
ieri ho fatto questo con:
3 uova
250gr farina
250gr zucchero
75gr burro
1 bustina di lievito
2 bicchieri di latte
1 cucchiaio cacao

Ho messo il cacao perché mi piace vedere le strane onde che forma mescolsandosi con l'impasto normale, durante la cottura.
Crea una cosa molto simile alla stratificazione terrestre ma molto, molto più irregolare... non si sa mai cosa vien fuori!

Il caso rende le cose più affascinanti.

domenica 8 luglio 2007

Alimentazione sana



Dopo cene e cavoli vari,
un sano piatto di patate e zucchine...
è inutile che finga salutismo, la verità è che fissare le mattonelle del bagno per un paio d'ore di fila... spesso è un'ottimo incentivo a fare un pausa da salse e fritture varie!

A proposito,
qua, un interessante contributo a chi vuole mangiar leggero.
Ovvero il mio menu da tre giorni a questa parte.

sabato 7 luglio 2007

Cucina Responsabile



Quanto cibo buttiamo via?
Mi informerò per dare delle cifre. Al momento mi viene a mente soltanto un podcast su Radio4 che affrontava proprio questo tema (e forniva delle cifre abbastanza sconcertanti).
Gran parte di questo cibo lo buttiamo perché andato a male, un'altra grande quantità, invece, passa dai nostri piatti e lo buttiamo perché "non ci va", "non ci piace" o "ne abbiamo mangiato fin troppo".

Bene.

La sfida è questa: rivisitare gli avanzi invece di buttarli (Save the food!).
Sono molte le ricette che abbiamo a disposizione (la maggior parte di origine popolare come la paella spagnola e il polpettone nostrano), cercherò di individuarne il più possibile, ma vorrei provare (anche con l'aiuto di chi ne ha voglia) a segnalare anche trucchi e suggerimenti che possono aiutare nella vita di tutti i giorni.
Come conservare meglio i prodotti, quando comprarli, come organizzare il frigorifero...

Shrimping



L'articolo che trovate qua parla di gamberetti, anzi no di pratiche erotiche, anzi no di alluci dei piedi, anzi no...
Insomma di tutto questo, lo "shrimping" è la pratica del succhiare il pollice del piede.
Che c'entrano i gamberi? Beh, il gamberetto sarebbe proprio l'alluce, e secondo le antiche arti erotiche orientali esso ha un legame diretto con l'ipofisi.

"L’ipofisi
è una ghiandola del cervello che produce l’ossitocina, il famoso “ormone dell’attaccamento”, che viene liberato in presenza della persona amata."

Nonostante possa essere capitato un po' a tutti, in una maniera o nell'altra, di coinvolgere il cibo nelle proprie pratiche sessuali (ci sarebbe da fare un blog solo per questo tema), credo che raramente vi sia stato un approccio "consapevole".

Prometto di documentarmi e di segnalare tutto ciò che va in questa direzione: l'unione di sesso e cibo

venerdì 6 luglio 2007

C'ena una volta


Altro appuntamento con "C'ena una volta"
ma abbiamo cambiato residenza!
grazie ancora a Massimo per aver ospitato la banda!
Questa la convocazione da parte del Maestro di Cucina

Siete stati scelti per partecipare alla cena più catastrofica dell’anno.
Dove: a casa di Bubby (Massimo)
Menu: cena a tema regioni d’Italia. Sarà una gara a coppie miste. Le estrazioni sono queste:

Chiara e Marco: regione Piemonte. Portata: antipasto

Francy e Davide: regione da definire. Portata: dolce
Cecilia e Massimo: regione Puglia. Portata: primo
Benedetta e Alessio: regione da definire. Portata secondo
Le regole sono:

budget di spesa max 10 euro a coppia + una bottiglia di vino a coppia
tutti i manicaretti andranno preparati espressi a casa di Bubby
Il premio per i vincitori è a carico del padrone di casa.

Manca solo l’orario e sapere se qualcuno è allergico a qualche ingrediente (si parla di cibo ovviamente…
Tutto il resto alla nostra più viva immaginazione.


Le regioni non sono state proprio rispettate e il budget è diventato 10 euro a testa, ma...
è stata notevole l'impennata nella qualità dei piatti sia per preparazione, sia per presentazione,
insomma,
complimenti a tutti!

L'antipasto: Chiara-Marco

Il primo: Massimo-Cecilia

Ancora il primo

Frittata: Alessio-Benedetta

Preparazione del dessert: Davide-Francesca

Il dolce-compleanno-estemporaneo di Chiara

Ancora la festeggiante

E il padrone di casa... lava! Abbiamo lasciato la cucina in condizioni disastrose...

la prossima volta, ognuno lava i propri mestoli!